domenica 2 ottobre 2016

Un nuovo progetto di monitoraggio ambientale

L'aver portato a termine, al secondo livello prototipale, il sistema di sensoristica IoT relativo al progetto di generazione termica dal compost (progetto battezzato Vulcan T60 dagli autori del gruppo di Tempodivivere), si è rivelato subito in buon investimento di tempo e denaro.
Da qualche settimana infatti ho iniziato a collaborare con il FabLab di Casa Corsini di Fiorano ad un nuovo progetto che permetterà di fare maggiore esperienza nel campo del monitoraggio dei parametri di processo ed ambientali, il loro immagazzinamento e analisi.
Mi viene da pensare che il tema del monitoraggio ed analisi è proprio uno dei temi più caldi e promettenti dell'Internet delle Cose.

Casa Corsini di Fiorano Modenese
Non posso entrare troppo nel dettaglio del processo da monitorare in quanto esso è di proprietà di un'azienda ed al momento non ritiene opportuno divulgare il nuovo utilizzo che vorrebbero fare del loro prodotto.
Posso però dire che si tratta del monitoraggio di un micro sistema di coltura di verdure a zero impatto ambientale del quale è necessario tenere costantemente sotto controllo valori di temperatura, umidità e parametri dell'acqua come ossigeno disciolto, pH, conducibilità ed altre sostanze.
Il sistema deve raccogliere tali misure e renderle disponibili per post-analisi e correlazioni in grado di permettere la previsione di problemi imminenti e generare nuova conoscenza su questo tipo di sistemi di coltura.
Il sistema deve partire come un concept low cost che utilizzi principalmente schede di prototipazione come Arduino e/o Raspberry (...tanto per cambiare...) e sia compatto e semplice da trasferire ed installare anche in zone non urbanizzate.

Questo nuovo progetto diventa un'opportunità ghiottissima di proseguire lo sviluppo di ClEnSensors. Ovviamente ho proposto il riuso di quanto sviluppato in precedenza per il Vulcan T60, anche se quell'architettura potrebbe rivelarsi addirittura eccessiva rispetto ai target di semplicità che sono stati dati. Mi viene anche da pensare che i target di semplicità suddetti potrebbero addirittura ridurre la rilevanza dell'IoT rispetto per questo progetto. Tuttavia una decisione finale non è stata presa per cui io cerco di rimanere preparato.

La modifica principale che questo progetto ha portato a ClEnSensors è l'introduzione di MQTT come middleware di comunicazione tra i nodi ed il gateway, quindi basato su IP/WiFi, permettendo un'alternativa valida all'uso dei moduli XBee, che pur essendo dei moduli di assoluto valore, presentano costi e specificità tecniche che possono non essere richieste in molti casi.

La cosa importante è che l'introduzione di MQTT permetterà di integrare nel sistema qualsiasi framework di automazione ed attuazione (ad es. OpenHAB o FreeDomotic) permettendo di gestire sia l'allarmistica che il controllo remoto di dispositivi.
Questo è proprio quel qualcosa in più che farebbe di ClEnSensors non solo un sistema di monitoraggio, ma un vero e proprio sistema di gestione ambientale remota.

Vorrei anche rivedere l'interfaccia dashboard utilizzata in ClEnSensors finora (EmonCMS), che dal punto di vista grafico non è un granchè (almeno nel suo utilizzo out-of-the-box), e magari generalizzare l'interfaccia JSON per il trasferimento delle misure via Intranet/Internet.

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